Radicchio di Verona IGP

nel palmares del marchio IGP anche il Radicchio di Veronainsieme al Radicchio rosso di Treviso e al Radicchio di Chioggia.

Dalla forma a ovale allungato, foglie compatte di colore rosso scuro intenso abbellite da una nervatura principale bianca, molto sviluppata, il Radicchio di Verona IGP può essere di tipo precoce” e “tipo tardivo”. La zona di produzione si estende nella fascia del basso Veneto costituita da terreni alluvionali, sabbiosi e ricchi di sostanza organica, profondi, ben drenati, freschi, e dotati di buona fertilità, con un clima caratterizzato da estati molto calde ed afose e inverni rigidi e nebbiosi con escursione termica annua elevata.
Più volte etichettato come l'”oro rosso della Bassa”, il radicchio di Verona è croccante, leggermente amarognolo, ricco di vitamine A e B, sali minerali e proprietà depurative. Si trova facilmente sul mercato e le sue caratteristiche organolettiche ne consentono un utilizzo ad ampio raggio, dall’antipasto al dolce, da crudo come da cotto.

Non resta che assaggiarlo, dunque, a casa o direttamente nei ristoranti veronesi o approfittando delle importanti fiere di Casaleone e Roveredo di Guà, località veronesi in cui la coltivazione di questo prelibato ortaggio è secolare.

Fonte: veneto.to >>>

Radicchio di Verona IGP
La zona di produzione del Radicchio di Verona comprende parte del territorio delle province di Verona, Vicenza e Padova, in Veneto.

Il prodotto presenta due tipologie Precoce e Tardivo.
Il tipo Precoce è di peso com- preso tra i 150 e i 350 g mentre il tipo Tardivo ha un peso compreso tra i 100 e i 300 g.

Entrambe le tipologie hanno le seguenti caratteristiche: cespo e fittone puliti e lavati, uniformità nel calibro e nella lunghezza dei cespi; germoglio compatto, serrato nella parte apicale di forma leggermente ellittica, con nervature della lamina fogliare ben evidenti ed aperte; colore del lembo fogliare rosso brillante senza variegature; colore della nervatura principale completamente bianca stretta alla base. I cespi sono interi, sani, senza marciume. Il prodotto è commercializzato con una parte apprezzabile della radice (fittone) di lunghezza non superiore a 4 cm e di diametro proporzionale alle dimensioni del cespo stesso.

Denominazione registrata il 2 febbraio 2009.

Fonte: Salute Leonardo >>>

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