Un vecchio proverbio tirolese recita:
mangiare bene lega anima e corpo.
Quella tirolese da molti è ritenuta la migliore tradizione gastronomica del centro Europa. La sua principale caratteristica: pochi ingredienti, ma molti piatti… e questo significa abilità culinaria.
La tradizione gastronomica alto atesina è legata, come sempre accade, alla storia …. esistono testi autentici che parlano dell’arte culinaria tirolese e del servire a tavola che risalgono al periodo subito successivo al dominio germanico con l’imperatore Massimiliano, quindi si tratta di oltre 500 anni fa, quando il territorio tirolese andava dal Lago di Garda sino a Kufenstein, e confinava con la Baviera, il Cantone dei Grigioni, la zona di Salisburgo e il Veneto.
Ma, chi ha detto che la cucina di montagna è povera?
La tradizione culinaria, e più in generale eno-gastronomica, è radicata e mantenuta viva dalla proposta di ricette tradizionali, piatti antichi, rigorosamente preparati con prodotti tipici locali.
Molti sostengono che la cucina trentina sia caratterizzata da una certa uniformità … non sono del tutto d’accordo, in quanto esistono piatti tipici per ogni valle, ma soprattutto queste delizie si possono ancor oggi gustare, in quanto la tradizione ha portato sino ai nostri giorni antiche ricette.
Le origini rurali sono state arricchite dalle importazioni veneziane.
Riso e polenta, insaccati e selvaggina, pesce e carne, ortaggi che tutto il mondo riconosce grazie al nome del luogo.
Quella veneta è una tradizione culinaria che presenta menù ricchi e molto variegati in base al luogo.
